Canali Social, Algoritmi e I.A. – I°

Molto spesso, parlando dei social media, sento parlare di algoritmi, sia a favore, sia contro.

Mosso dalla curiosità ho posto questo quesito all’Intelligenza Artificiale:

Cosa sono e come funzionano gli algoritmi dei social ? Questa è la risposta che ho ricevuto:   

Gli algoritmi dei social media sono sistemi di intelligenza artificiale (AI) che regolano quali contenuti vengono mostrati agli utenti in base a una serie di parametri e comportamenti. Questi algoritmi sono progettati per personalizzare l’esperienza dell’utente, mostrandogli contenuti che probabilmente troverà rilevanti o interessanti, mantenendolo coinvolto il più a lungo possibile sulla piattaforma.

Come funzionano:

  1. Raccolta di dati: Gli algoritmi raccolgono dati sui comportamenti degli utenti, come interazioni (mi piace, commenti, condivisioni), tipo di contenuti visualizzati o con cui si interagisce di più, tempo trascorso su determinati post o video, e persino la frequenza d’uso della piattaforma.
  2. Analisi del comportamento: Gli algoritmi analizzano queste informazioni per comprendere le preferenze individuali. Questo consente di creare un profilo dettagliato dell’utente, compreso ciò che gli piace, le sue reti di contatti, e i contenuti che potrebbe trovare più coinvolgenti.
  3. Personalizzazione del feed: Sulla base di queste informazioni, l’algoritmo decide quali contenuti mostrare all’utente nel feed. Ad esempio, un utente che interagisce molto con video di cucina probabilmente vedrà più video di cucina, anche da account che non segue.
  4. Fattori principali:
    • Engagement: I contenuti che ricevono più interazioni tendono a essere privilegiati dagli algoritmi. Se molti utenti interagiscono con un post, è più probabile che venga mostrato a un pubblico più ampio.
    • Tempestività: Alcuni algoritmi danno priorità ai contenuti più recenti per mantenere il feed aggiornato.
    • Relazioni: I post di persone con cui interagisci di più (amici stretti o familiari) avranno una maggiore probabilità di apparire nel feed.
    • Tipo di contenuto: Foto, video, storie e post scritti possono essere trattati diversamente a seconda della piattaforma. Ad esempio, su Instagram, i video e i Reels possono avere una maggiore esposizione rispetto alle foto.
    • Qualità del contenuto: Le piattaforme favoriscono contenuti che sono percepiti come di alta qualità, come video ben prodotti o post con descrizioni coinvolgenti.
  5. Aggiornamenti costanti: Gli algoritmi cambiano regolarmente per adattarsi ai comportamenti degli utenti e contrastare pratiche come il “clickbait”. Questi aggiornamenti mirano anche a ottimizzare l’esperienza dell’utente e a migliorare l’efficienza della pubblicità.

Esempi di algoritmi sui principali social:

  • Instagram: L’algoritmo si concentra sull’engagement, sulle relazioni tra gli utenti e sulla tempestività dei post. Viene data più visibilità ai Reels e ai contenuti che generano interazioni immediate.
  • Facebook: L’algoritmo dà priorità ai contenuti con cui hai interagito in passato e dà più spazio ai post di amici e familiari rispetto alle pagine aziendali.
  • YouTube: L’algoritmo raccomanda video basati sui tuoi interessi e sulla tua cronologia di visualizzazione, dando priorità ai video che hanno un alto tempo di visualizzazione e interazione.
  • TikTok: Il suo algoritmo è noto per essere estremamente personalizzato, suggerendo video in base al tuo comportamento di visualizzazione, anche di account che non segui.

In generale, gli algoritmi dei social media mirano a massimizzare il tempo che l’utente trascorre sulla piattaforma, mantenendolo coinvolto con contenuti che corrispondono ai suoi interessi e alle sue abitudini.

Bene, credo che la risposta ricevuta abbia scaturito altri quesiti, ma ne parleremo nei prossimi giorni.

 

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